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Passaporto Ematico

dnaLe notizie di cronaca degli ultimi tempi riferiscono di casi di giovani atleti stroncati dalla morte durante lo svolgimento di attività sportive. La gravità di tali incidenti richiede l'adozione di misure efficaci per ridurne al minimo l'incidenza, attraverso adeguati strumenti di controllo in grado di identificare le maggiori condizioni di rischio. L'obbligo di sottoporre a visita medica gli atleti a livello agonistico e non, viene troppo spesso sottovalutato, anche dai sanitari, ma torna drammaticamente in evidenza ogni qualvolta ci si trova dinanzi a situazioni quali decessi o invalidità permanenti determinatesi a seguito dello svolgimento di un'attività sportiva ovvero verificatesi nel corso dello svolgimento di un attività sportiva.

Per questi motivi l'Associazione Fioravante Polito ha deciso di promuovere un passaporto ematico valido per tutti i tipi di sport, una proposta di legge firmata da 35 deputati, protocollata al n° 4074 e ferma in Commissione Parlamentare. Adottato tramite protocollo d'intesa da Ssc Napoli, Ss Juve Stabia, Us Avellino, Benevento Calcio, Sorrento Calcio, Sporting Club Picentia e Asd River Angri Soccer, da marzo 2012 è diventato legge nella Regione Marche e presto potrebbe diventarlo anche nel Lazio. 

Il Passaporto Ematico, intitolato ad Andrea Fortunato e Flavio Falzetti, è finalizzato a prevenire e ad impedire fenomeni tragici in campo, rendendo obbligatori, per tutti coloro che si accingono a praticare attività sportive agonistiche e no, i controlli dei valori ematici e cardiaci; controlli, questi, indispensabili per il rilascio del certificato di idoneità all'attività sportiva. Essi hanno il precipuo scopo di indagare e di rilevare eventuali anomalie, disturbi fisici o altre patologie e permettono di intervenire tempestivamente a tutela della salute.

Il certificato di idoneità, fondamentale per la pratica di ogni tipo di sport, agonistico e no, potrà essere rilasciato ai giovani sportivi a partire dai sei anni di età solo se i controlli ematici e cardiaci obbligatori avranno dato un esito negativo. Dunque, in mancanza dei prescritti esami diagnostici preventivi, a nessun medico dovrà essere consentito di rilasciare certificati di idoneità all'attività sportiva.

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