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Proposta di Legge N. 4074

"PASSAPORTO EMATICO PREMIO FORTUNATO"

CAMERA DEI DEPUTATI N. 4074

PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato RENATO FARINA, redatta dall'Associazione Fioravante Polito.
Disposizioni in materia di accertamenti e controlli sanitari per la tutela della salute di coloro che praticano attività sportive
Presentata il 14 febbraio 2011

Onorevoli Colleghi! – Le notizie di cronaca degli ultimi tempi sono ricche di tragici eventi che vedono, purtroppo, quali protagonisti tanti giovani atleti stroncati dalla morte durante lo svolgimento di attività sportive. Il vertiginoso aumento di tali episodi impone una presa di posizione volta a impedire il diffondersi del fenomeno con le sue disastrose e irreparabili conseguenze. È la stessa Carta costituzionale a imporre un intervento legislativo in tal senso, riconoscendo e garantendo, all’articolo 2, «(…) i diritti inviolabili dell’uomo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità (…)» e sancendo all’articolo 3 l’impegno e il dovere dello Stato di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Tutela dei diritti fondamentali e garanzia di sviluppo della persona costituiscono l’elemento centrale del disegno costituzionale e in tal senso si parla di intervento «propulsivo» dello Stato, proprio in quanto lo Stato deve concretamente attivarsi per rimuovere gli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo dell’individuo, così da delineare un programma volto al sostegno e alla protezione dell’infanzia e della gioventù.

Lo sport rappresenta uno dei centri nevralgici di formazione e di aggregazione per i giovani, ove essi possono esprimere al massimo le proprie personalità e la creatività, ove hanno l’opportunità di socializzare, comunicare e rapportarsi con gli altri coetanei, di imparare a rispettare le regole del gioco e a essere leali con i propri avversari; lo sport, quindi, riveste un importante ruolo educativo accanto a quello svolto dalla famiglia e dalla scuola. Tanto è stato riconosciuto anche a livello internazionale, ove si consideri che la stessa Convenzione sui diritti del fanciullo, fatte a Liew Jorke il 20 novembre 1989 dall’Assemblea generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ed entrata in vigore il 2 settembre 1990 (rese esecutive dalla legge n. 176 del 1991) – ha espresso in maniera eloquente, all’articolo 31, le valenze formative del diritto al gioco.

Si può, dunque, affermare che lo sport costituisce, oggi, uno degli ambienti privilegiati per l’armonico sviluppo della personalità del soggetto in età evolutiva, il luogo in cui i fondamentali diritti dell’individuo trovano realizzazione e in cui si attua la solidarietà tra i membri. Per tali motivi va alimentato e supportato con ogni strumento necessario, primo tra tutti la tutela dei soggetti che praticano attività sportiva e della loro salute, in conformità all’articolo 32 della Costituzione che riconosce la salute quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Il legislatore, sensibile a tale problematica ha tentato, attraverso una serie di misure, di porre fine ai tristi eventi ricordati in precedenza, tuttavia i casi di morte improvvisa continuano a dilagare negli ambienti sportivi, mietendo vittime tra i giovani atleti, per cui si rende ormai improcrastinabile un intervento legislativo risolutivo, che riesca finalmente a porre un freno a tali tragiche vicende. La presente proposta di legge è finalizzata proprio a prevenire e a impedire tali fenomeni rendendo obbligatori, per tutti coloro che si accingono a praticare attività sportive, agonistiche e no, i controlli dei valori ematici e cardiaci; controlli, questi, indispensabili per il rilascio del certificato di idoneità all’attività sportiva. Essi hanno il precipuo scopo di indagare e di rilevare eventuali anomalie, disturbi fisici o altre patologie e permettono di intervenire tempestivamente a tutela della salute. Il certificato di idoneità, fondamentale per la pratica di ogni tipo di sport, agonistico e no, potrà essere rilasciato ai giovani sportivi a partire dai sei anni di età solo se i controlli ematici e cardiaci obbligatori avranno dato un esito negativo. Dunque, in mancanza dei prescritti esami diagnostici preventivi, a nessun medico (medico curante, pediatra, medici sportivi iscritti all’albo regionale degli specialisti, medici dell’azienda sanitaria locale, dei centri di medicina dello sport eccetera) dovrà essere consentito di rilasciare certificati di idoneità all’attività sportiva. La presente proposta di legge intende rendere obbligatori i suddetti controlli medici per tutti coloro che svolgono attività sportiva, senza distinzione alcuna tra la pratica agonistica e no, poiché tutti i giovani atleti hanno eguale diritto alla tutela della propria salute. La proposta di legge prevede, inoltre, che tali esami debbano essere ripetuti periodicamente così da monitorare in maniera sistematica e continuativa i valori ematici degli sportivi e le loro condizioni cardiache, nel tentativo di evitare conseguenze irreparabili. Difatti, sottoponendosi a tali controlli fin da piccoli, è possibile praticare una forma di prevenzione volta a indagare e ad accertare le eventuali patologie che, se individuate in una fase iniziale, possono essere più facilmente curate e superare. In perfetta armonia con i princìpi fondamentali sanciti dalla Costituzione e nell’ottica di un’adeguata tutela della salute dei giovani sportivi, la presente proposta di legge rappresenta un importante segno di civiltà e di responsabilità per l’intera società, con il fine di promuovere lo sport e di impedire che lo stesso continui a essere macchiato da drammatici episodi. Questo provvedimento nasce dalla volontà già emersa e diffusa nel mondo sportivo – nel quale si segnala l’impegno di figure carismatiche come Stefano Borgonovo, calciatore afflitto dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), famiglie di sportivi deceduti di leucemia, come la famiglia di Andrea Fortunato, e personalità eminenti come Andrea Agnelli – di considerare lo sport non solo come strumento educativo e di emancipazione e coesione sociali, ma anche di sostegno alla prevenzione di malattie che colpiscono la gioventù, come affermano, con il loro appoggio favorevole, anche alcuni luminari della medicina. Questi protagonisti stanno portando avanti una raccolta di firme per la presentazione di un analogo progetto di legge d’iniziativa popolare e l’intenzione di questa proposta di legge è di precederli con l’impegno in quello che sarà poi sostenuto insieme. Un’obiezione viene preventivamente formulata e cioè gli alti costi delle spese sanitarie che sarebbero sostenute dall’erario: ritengo che non siano queste delle spese comprimibili, ma che anzi, esse siano un vero e proprio investimento, oltre che un risparmio sulle spese future, per il senso di sicurezza e di fiducia nell’istituzione pubblica come premessa di sviluppo e di crescita della buona vita della società.

PROPOSTA DI LEGGE

Art. 1
(Finalità)

  1. In conformità agli articolo 2, 3, 9 e 32 della Costituzione, la presente legge, tenuto conto dell'importante ruolo sociale ed educativo dello sport, detta princìpi volti a tutelare la salute dei giovani che in qualsiasi forma praticano attività sportive, di carattere agonistico o no, nelle forme individuali, di gruppo o di squadra, nelle scuole o per il tramite di associazioni.

Art. 2
(Princìpi generali)

  1. Ai fini della prevenzione e dell'individuazione precoce di malattie ematiche e cardiache, nonché di ogni altra e diversa forma di anomalia o disturbo fisico, è fatto obbligo a chi (intraprende un'attività sportiva di sottoporsi, previamente, a idonei e specifici accertamenti e controlli diagnostici, necessari per ottenere la certificazione di idoneità all'attività sportiva.
  2. È fatto altresì obbligo di sottoporsi periodicamente agli accertamenti e ai controlli di cui al comma 1 per monitorare in maniera sistematica e continuativa i valori ematici di coloro che praticano attività sportive condizioni cardiache, al fine di verificare l'idoneità all'attività sportive.

Art. 3
(Destinatari)

  1. La presente legge, al fine di garantire la necessaria e utile prevenzione delle malattie, si applica a tutti coloro che intendono praticare le attività sportive e in particolare ai bambini a partire dai sei anni di età, per i quali una diagnosi precoce di eventuali patologie ematiche o cardiache rappresenta uno strumento fondamentale per una cura efficace.
  2. Al fine di cui al comma 1, le società e le associazioni sportive, gli istituti scolastici e i centri sportivi, prima di qualsiasi tipo di attività sportiva, stampo agonistico o meno, hanno l'obbligo di richiedere ai soggetti che intendano praticare un'attività sportiva, di carattere agonistico o no, il certificato di idoneità all'attività sportiva.
  3. La certificazione di cui al comma 2 deve essere presentata ogni anno, prima dell'inizio dell'attività sportiva.

Art. 4.
(Obbligatorietà degli accertamenti e dei controlli al fine del rilascio del certificato di idoneità all'attività sportiva).

  1. Per ottenere il rilascio del certificato di idoneità all'attività sportiva, gli aspiranti atleti hanno l'obbligo di sottoporsi previamente a specifici e appositi accertamenti e controlli, da ripetere con cadenza annuale.
  2. Gli accertamenti e i controlli obbligatori di cui al comma 1 mirano ad accertare l'esistenza di eventuali anomalie, patologie o deficienze incompatibili con la pratica dell'attività sportiva e sono suddivisi in:
    1. accertamento e controlli ematici, che comprendono: individuazione del gruppo sanguigno, emocromo completo, dei reticolociti, sideremia, transferrina insatura, indice di saturazione della transferrina, ferritinemia, LDH, dosaggio dell'eritropoietina, proteinemia totale, elettroforesi proteica, transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcalina, bilimbinemia, colesterolemia, azotemia creatininemia uricemia elettroliti ed esame completo delle urine;
    2. accertamenti e controlli cardiaci, che comprendono: ecocardiogramma, elettrocardiogramma, prova da sforzo ed esame spirometrico.
  3. In caso di manifesto stato di obesità dell'aspirante atleta, è rilasciato un certifico di idoneità all'attività sportiva valido per trenta giorni) con l'invito di sottoporsi alle cure opportune per la riduzione del peso. Trascorsi i trenta giorni, un nuovo certificato è rilasciato solo a condizione che sia riscontrato un calo ponderale.
  4. In caso di evidenti segni di scoliosi nell'aspirante atleta è rilasciato un certificato di idoneità all'utente sportivo valido trenta giorni, con l'invito a sottoporsi alle necessarie terapie. Se, trascorsi i trenta giorni, non si riscontrano segni di miglioramento, non può essere rilasciato un nuovo certificato.

Art. 5
(Esenzione degli accertamenti e dei controlli obbligatori)

  1. Gli accertamenti e i controlli previsti dalla presente legge sono esenti dal pagamento dei relativi ticket dovuti al Servizio sanitario nazionale qualora il soggetto dimostri di possedere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che dà diritto a tale esenzione. A Tale fine il soggetto presenta il Modello (ISEE), personalmente o per il tramite della società o dell'associazione sportiva, all'azienda sanitarie locale competenti o al laboratorio di analisi presso il quale effettua gli accertamenti e i controlli.

Art. 6.
(Sensibilizzazione nei corsi di educazione fisica e di scienze motorie e sportive).

  1. Nell'ambito degli insegnamenti delle materie di educazione fisica e di scienze motorie e sportive, al fine di garantire la necessaria e utile prevenzione delle malattie ematiche e cardiache, nonché di ogni altra e diversa forma di anomalia o disturbo fisico, il responsabile didattico evidenzia l'opportunità, per coloro che intendono praticare le attività sportive, di una diagnosi precoce di eventuali patologie ematiche o cardiache, quale strumento fondamentale per una cura efficace.

Art. 7
(Sensibilizzazione a cura del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – C.O.N.I.)

  1. Nell'ambito dell'attività istituzionale, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.), con le risorse strumentali e finanziarie previste dalla legislazione vigente, realizza un programma mirato alla sensibilizzazione degli sportivi iscritti, al fine di evidenziare l'opportunità, per coloro che intendono praticare le attività sportive, di una diagnosi precoce di eventuali patologie ematiche o cardiache, quale strumento fondamentale per una cura efficace.

Art. 8
(Obbligo di informazione prima dello svolgimento delle manifestazioni sportive)

  1. Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.) prevede l'obbligo, in relazione almeno ad una partita estratta a sorte nell'ambito di ciascun campionato nazionale annuale, a carico della società sportiva ospitante l'evento, di ricordare al pubblico l'importanza, per coloro che intendono praticare le attività sportive, di una diagnosi precoce di eventuali patologie ematiche o cardiache, quale strumento fondamentale per una cura efficace.
  2. Nel corso dell'evento sportivo di cui al comma 1, è reso eventuale omaggio alla memoria degli sportivi di quella disciplina deceduti per le predette patologie.

MOZIONE ROMA CAPITALE

MOZIONE EX ART. 109
Passaporto Ematico Andrea Fortunato

L'ASSEMBLEA CAPITOLINA

Premesso che
- l'art. 2 della Costituzione " riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità";

- l'art. 3 della Costituzione, sancisce l'impegno e il dovere dello Stato di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana;

- l'art. 32 della Costituzione recita " La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività..." affermando così l'inequivocabile dovere della repubblica di tutelare la salute sia in relazione alla posizione del singolo, sia in riferimento al più generale interesse della collettività;

- lo sport costituisce, ad oggi, uno degli ambienti privilegiati per l'armonioso sviluppo della personalità del soggetto in età evolutiva;

- molti sono coloro i quali praticano attività sportiva agonistica in Italia, ma ben maggiore è il numero di praticanti amatoriali e l'impegno a cui l'organismo è sottoposto durante la pratica dello sport è tale che necessita di un buon stato di salute ed efficienza fisica;

- per verificare la suddetta efficienza fisica è necessario sottoporsi, prima di intraprendere qualsivoglia attività sportiva, e poi periodicamente, agli idonei controlli medici attraverso i quali si possano evidenziare eventuali patologie soprattutto le più gravi;

- il 7 febbraio si è svolta, presso la sala della Protomoteca del Campidoglio, la terza Edizione del " Premio Andrea Fortunato", ideato dall'Associazione Sportiva "Fioravante Polito" Onlus per sensibilizzare in particolar modo il mondo sportivo sulla prevenzione delle malattie ematiche, nel corso della quale sono stati attribuiti riconoscimenti a personalità internazionali del mondo dello sport, della medicina e del giornalismo distintesi nel campo della solidarietà;

- il citato Premio prende il nome dal compianto calciatore Andrea Fortunato, scomparso nel 1995 a soli 24 anni a causa di una grave forma di leucemia;

- in seno alla manifestazione "III Premio Andrea Fortunato" si è svolta la raccolta delle firme finalizzata a far avanzare la proposta di Legge che introduce disposizioni riguardanti l'obbligatorietà dei controlli ematici per tutti gli atleti al di sopra dei sei anni che praticano sport a livello agonistico e non;
- il 14 febbraio 2011 è stata presentata in seno alla Camera dei Deputati la proposta di legge n. 4074 recante "Disposizioni in materia di accertamenti e controlli sanitari per la tutela della salute di coloro che praticano attività sportive", d'iniziativa del deputato On. Renato Farina;

- elementi centrali della citata Proposta di Legge n. 4074 risultano essere la tutela dei diritti fondamentali e la garanzia di sviluppo della persona;

- lo Stato deve concretamente attivarsi al fine di rimuovere gli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo dell'individuo, così da delineare un programma volto al sostegno e alla protezione dell'infanzia e della gioventù;

Premesso, altresì, che

- lo sport rappresenta uno dei centri nevralgici di formazione e di aggregazione per i giovani, ove essi possono esprimere al massimo le proprie personalità e creatività, nonché ove hanno l'opportunità di socializzare, comunicare e rapportarsi con gli altri coetanei, di imparare a rispettare le regole del gioco e ad essere leali con i propri avversari;

- l'importanza sociale dello sport è stata riconosciuta anche a livello internazionale in seno alla Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite entrata in vigore il 2 settembre del 1990, e ratificata in Italia il 27 maggio 1991 con la legge n.176;

Considerato che

- le notizie di cronaca degli ultimi tempi riferiscono di casi di giovani atleti stroncati dalla morte durante lo svolgimento di attività sportive;

- la gravità di tali incidenti richiede l'adozione di misure efficaci per ridurne al minimo l'incidenza, attraverso adeguati strumenti di controllo in grado di identificare le maggiori condizioni di rischio;

- l'obbligo di sottoporre a visita medica gli atleti a livello agonistico e non, viene troppo spesso sottovalutato, anche dai sanitari, ma torna drammaticamente in evidenza ogni qualvolta ci si trova dinanzi a situazioni quali decessi o invalidità permanenti determinatesi a seguito dello svolgimento di un'attività sportiva ovvero verificatesi nel corso dello svolgimento di un attività sportiva;

- la summenzionata proposta di Legge n. 4074 è finalizzata a prevenire ed impedire tali fenomeni rendendo obbligatori, per tutti coloro che si accingono a praticare attività sportive, agonistiche e non, i controlli dei valori ematici e cardiaci;

Considerato, altresì, che

- i suddetti controlli saranno indispensabili per il rilascio del certificato di idoneità all'attività sportiva, con il precipuo scopo di indagare e di rilevare eventuali anomalie, disturbi fisici o altre patologie, permettendo di intervenire tempestivamente a tutela della salute;

- il certificato di idoneità, fondamentale per la pratica di ogni tipo di sport, agonistico e non, potrà essere rilasciato ai giovani sportivi a partire dai sei anni di età solo se i controlli ematici e cardiaci avranno dato esito negativo;

- in mancanza dei prescritti esami diagnostici preventivi, a nessun medico dovrà essere consentito di rilasciare certificati di idoneità all'attività sportiva;

Premesso e considerato tutto cio'

S'impegna il Sindaco di Roma Capitale

- a rappresentare al Presidente della Camera e del Senato, oltre che al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti delle Commissioni Parlamentari competenti di Camera e Senato, nonché ai presidenti dei Gruppi Parlamentari di maggioranza ed opposizione, l'importanza di velocizzare l'iter di approvazione della proposta di Legge n. 4074 recante "Disposizioni in materia di accertamenti e controlli sanitari per la tutela della salute di coloro che praticano attività sportive", intesa come insieme di norme

- con un forte valore di civiltà e di responsabilità per l'intera società, ed in in grado di apportare nel nostro ordinamento disposizioni specifiche a salvaguardia soprattutto dei giovanissimi atleti;

- a trasmettere tale mozione all'Unione delle Provincie d'Italia (Upi), con particolare attenzione per la Provincia di Roma, al fine di supportare e promuovere, in ambito nazionale, quanto ivi rappresentato;

- a trasmettere tale mozione all'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia (ANCI), affinchè si possa sostenere presso i Comuni aderenti la sottoscrizione del presente documento, compiendo altresì opera di sensibilizzazione verso le tematiche ivi affrontate;

- ad intraprendere appropriate iniziative tese a divulgare tra le giovani generazioni l'importanza fondamentale dei controlli sanitari periodici per coloro i quali praticano attività sportive ad ogni livello, favorendo così la diffusione della cultura della prevenzione.

On. Fabrizio Santori
Roma lì, 15 giugno 2011

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