Esclusiva, Serse Cosmi: “Passaporto Ematico intuizione importante della Fondazione Polito”

COSMI

Intervista a Serse Cosmi, attuale allenatore dell’Ascoli che ha da poco centrato l’obiettivo salvezza attraverso i playout. Durante il dibattito sono stati toccati diversi punti interessanti, tra i quali quello riguardante il Passaporto Ematico. Spazio, inoltre, al suo grande amico Flavio Falzetti e alla strepitosa stagione della Roma.

1) Mister, il tuo ricordo di Flavio Falzetti morto a 43 anni.

“Il ricordo di Flavio è legato ai tanti incontri che abbiamo avuto dopo la scoperta della malattia. In ognuno di essi c’era la forza di un ragazzo che voleva a tutti i costi combattere ed insegnare a combattere. Ci è riuscito!”

2) Il tuo pensiero per l’importanza del Passaporto Ematico (analisi ematiche prima di intraprendere l’attività a partire dai sei anni) intitolato ad Andrea Fortunato, Piermario Morosini e Flavio Falzetti.

“Il passaporto ematico è un’intuizione importante, una maniera logica di garantire a tutti gli atleti un monitoraggio continuo sin dai primi passi.”

3) Il tuo pensiero alla notizia della morte di Davide Astori.

“La morte di Astori è stata devastante per tutto il movimento. Doloroso il fatto che sia successo prima di una gara ed in solitudine.”

4) Tu sei uno dei pochi allenatori ad aver scritto una biografia, “L’uomo del fiume”. Lo sai che è tra i libri più richiesti presso la biblioteca del calcio Andrea Fortunato?

“Il mio libro è una delle cose della mia vita che mi ha reso e che mi rende particolarmente orgoglioso.”

5) Ad Ascoli hai compiuto un miracolo. Quando hai pensato di poter realizzare questa impresa?

“Solo una settimana prima dell’ultima gara di spareggio. Tutta la squadra è stata ospitata a casa mia, ci siamo divertiti e caricati. Lì ho capito che ce l’avremmo fatta.”

6) Rimarrai ad Ascoli?

“La situazione societaria ad Ascoli è in divenire, quindi non lo so.”

7) Un pensiero sulla tua Roma.

“La Roma ha disputato una grande stagione, l’unico dispiacere è stata l’eliminazione col Liverpool. Credo anche Eusebio sia d’accordo, si è persa un’occasione irripetibile, il Liverpool non era più forte della Roma.”

8) Per chiudere, ti chiedo di lanciare un appello: che si aiuti il Comitato per la vita Daniele Chianelli di Perugia, che tu conosci bene.

“Conosco da una vita il Comitato Daniele Chianelli e so benissimo l’impegno ed il coraggio che hanno sempre dimostrato. Questo è un motivo per star loro vicini ed aiutarli sempre.”

Intervista a cura di Gerardo Guariglia

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Esclusiva, Antonio Cardone: “Iniziativa suggestiva quella del beach soccer. La prevenzione alla base di tutto”

Un breve colloquio con Antonio Cardone, figlio di Gennaro rimasto colpito dal progetto della Fondazione Fioravante Polito e anche dalla bella iniziativa in memoria di suo padre. Gennaro Cardone, infatti, verrà omaggiato grazie alla squadra di beach soccer che porterà al centro della maglia proprio la sua figura che per anni ha contribuito a buona parte delle manifestazioni locali. Ecco quanto dichiarato dal figlio Antonio all’interno del Museo del calcio a Santa Maria di Castellabate:

Opinione sull’iniziativa del beach soccer dedicato a Gennaro Cardone: “Ringrazio Davide per la bellissima iniziativa. E’ un modo molto carino per ricordare mio padre che abbiamo perso prematuramente poco più di un mese fa. Lui era una persona che s’impegnava tantissimo per il sociale, ed era presente in quasi tutte le iniziative che venivano organizzate nel Comune. Il dolore è immenso, però iniziative del genere fanno molto piacere. Il fatto che venga ricordato in occasione del beach soccer, per la nostra famiglia è motivo di grande orgoglio.”

Il progetto del Passaporto Ematico“Il progetto di Davide è molto interessante. Mi auguro che la cosa prenda piede perché la prevenzione è importante affinché vengano evitati casi come quelli di Morosini e altri calciatori. Credo che la prevenzione sia la base di tutto, e spero che presto diventi legge.”

MAGLIA

Intervista a cura di  Gerardo Guariglia

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Intervista al dr. Giuseppe Capua, medico sportivo e Presidente della Commissione Antidoping del Ministero della salute

CAPUA

1) Il Passaporto ematico promosso dalla Fondazione Polito ritiene, quale medico dello sport, che possa costituire strumento utile per salvare tante vite?

” Il passaporto ematico e quello endocrinologico sono la nuova frontiera, perché servono a migliorare tutta la qualità dei controlli e a gestire soprattutto l’andamento degli atleti giovani.”

2) Controllando il sangue si hanno maggiori garanzie?

” Sul sangue si controllano alcune cose, sulle urine altre, in ogni caso è un avanzamento della scienza.”

3)  Lei è stato capo dell’antidoping per anni. Ci può raccontare come funzionano i controlli per i calciatori?

” Nel calcio i controlli sono molto accurati e molto particolari: si fanno i sorteggi in vario modo e due calciatori per ogni squadra. Quindi quattro a partita vengono controllati in Serie A e così in Serie B; per le altre categorie vengono fatti dei controlli random (a campione) e comunque c’è  grande attenzione e grande rispetto di tutte le procedure.”

4)  I controlli a sorpresa durante gli allenamenti settimanali non si effettuano più?

” I controlli a sorpresa e fuori competizione sono a cura del CONI e vengono regolarmente ancora fatti nel calcio e in tutti gli sport senza alcun problema: la titolare agenzia è la Coni Nado oggi Nado Italia che si occupa del controllo di tutti gli sport insieme al Ministero della Salute la cui commissione è presieduta da me.”

5) Come si spiegano, secondo lei, le tante, premature morti di calciatori dopo essersi ritirati?

“Il problema dei calciatori che sono morti dopo la carriera è un problema che riguarda tanti tipi di patologie: credo che il doping c’entri molto poco, probabilmente sono coinvolte altre terapie che hanno utilizzato in tempi passati, e che non sono più utilizzate; quindi non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, perché purtroppo le morti di alcuni calciatori hanno motivazioni diverse.”

6)  Che cos’è cambiato dopo la denuncia di Zeman secondo la quale “il calcio deve uscire dalle farmacie”?

” L’allarme che lanciò Zeman fu determinante per dare una scossa al mondo dell’antidoping: io personalmente fui chiamato proprio in quella occasione per presiedere la commissione federale del calcio, nella quale fu cambiata la gestione del laboratorio dell’Acqua Acetosa e sostanzialmente venne cambiato tutto il progetto, per salvaguardare il mondo dello sport.”

7) In passato per curare la pubalgia usavano ogni giorno i raggi X che, da notizie raccolte su internet, pare possono portare effetti collaterali gravi.

“Purtroppo un calciatore, in particolare Beatrice della Fiorentina, fu curato con i raggi-x che sono radiazioni ionizzanti che si usano per fare terapie e per fare le radiografie. Ovviamente si trattava di una terapia nociva che non è più utilizzata da tanti anni, in quanto le fisioterapie attuali sono tutte estremamente sicure e garantite.”

8) Il suo consiglio per prevenire i danni alla salute degli sportivi a partire dai sei anni?

” Il consiglio è sempre quello di salvaguardare la salute al di là dei risultati, come principio base: il mondo dello sport e la medicina dello sport hanno fatto dei progressi enormi, sia per quanto riguarda le prospettive dei giovani atleti sia per quanto riguarda l’antidoping, per cui oggi bisogna conoscere tutto quello che viene somministrato, sia farmaci sia integratori. In ogni caso la cultura e l’informazione specifica è migliorata tantissimo, e io penso che bisogna avere fiducia.”

Intervista a cura di Gerardo Guariglia

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Esclusiva, Emanuele Filiberto: “Sì al Passaporto Ematico. Volevamo acquistare il Napoli..”

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Un grande ospite nel Museo del calcio di Santa Maria di Castellabate. Si tratta di Emanuele Filiberto di Savoia, membro di Casa Savoia e personaggio televisivo, nato e vissuto in Svizzera, a causa del regime di esilio previsto dalla Costituzione repubblicana per i discendenti maschi degli ex re d’Italia. Grande ammirazione per il lavoro compiuto e, soprattutto, pieno appoggio per quanto riguarda il Passaporto Ematico. Ecco, di seguito, quanto dichiarato ai nostri microfoni.

Opinione sull’iniziativa“E’ un’iniziativa molto importante, affinché tutti gli sportivi possano sentirsi più sicuri nel momento dell’attività agonistica. La sostengo con grande piacere.”

Piccolo retroscena sul calcio, in particolare sul Napoli“Eravamo in trattativa con Corrado Ferlaino per l’acquisizione del Napoli. Non si è fatto nulla perché la sua richiesta economica era decisamente elevata.”

Chiusura, infine, sulla suggestiva Santa Maria di Castellabate“Il paese di Benvenuti al Sud è bellissimo. Accoglienza meravigliosa così come meraviglioso è il suo splendido mare. Stupendo.”

Gerardo Guariglia

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Lorenzo Venuti dona alla Fondazione Fioravante Polito la sua maglia indossata contro il Milan

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Venuti

Un nobile gesto, quello di Lorenzo Venuti, terzino del Benevento in prestito dalla Fiorentina. Il classe ’95 ha donato alla Fondazione Fioravante Polito la sua maglia indossata in occasione della trionfale trasferta di San Siro contro il Milan, conclusasi con la vittoria riportata dai campani per 1-0. Questa casacca va ad arricchire ancor di più il suggestivo Museo del calcio dedicato ad Andrea Fortunato, che già conta oggetti molto belli ed interessanti. Un doveroso ringraziamento va al calciatore e alla società per il continuo sostegno offerto a questo importante progetto, che da anni è appoggiato in tutta Italia. Da sottolineare, inoltre, è l’elevato numero di giovani calciatori che hanno sposato la causa del Passaporto Ematico, a testimonianza di quanto anche le nuove generazioni siano consapevoli dell’importanza di costanti ed efficienti controlli.

Gerardo Guariglia

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