In ricordo di Andrea Fortunato, l’emblema della correttezza

A 23 anni dalla scomparsa di Andrea Fortunato, il suo ricordo rimane tutt’ora indelebile nei cuori di tutti gli appassionati del mondo dello sport. Emblema di personalità e carisma, uomo ricco di valori capace di coltivarli ed esportarli nel momento in cui arrivò la chiamata della Juventus, società con la quale vinse anche scudetto e Coppa Italia nel 1994-95. Qualità tecniche importanti, tanto da renderlo all’epoca come uno dei difensori più promettenti di tutto il panorama calcistico italiano, aspetto da non sottovalutare vista la competitività di cui godeva la Serie A. Praticamente era stato definito dagli addetti ai lavori come il nuovo Cabrini.

FORTUNATO

Oggi, 25 aprile 2018, lo ricordiamo attraverso lo splendido lavoro condotto da Davide Polito, presidente della Fondazione Fioravante Polito che con passione e volontà è riuscito a compiere un qualcosa di importante affinché malattie come quelle di Andrea Fortunato possano essere evitate con anticipo attraverso vigili controlli. Perché alla fine il nostro campione è anche questo, ossia non il semplice talento cristallino ma bensì anche l’angelo custode di tutti gli sportivi del mondo, a prescindere che siano bambini o adulti.

FORTUNATO 2

In memoria di Andrea è stato istituito il “Premio Andrea Fortunato”, avvenimento nella quale vengono premiati numerosi volti importanti del mondo dello sport. A Santa Maria di Castellabate, inoltre, gli è stata dedicata la biblioteca e museo sul calcio, e uno speciale annullo filatelico con bollo unico delle Poste Italiane.

MUSEO

Share Button